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sabato, 04 agosto 2007

Capitolo II. I miei passatempi

Continuandoil mio feulleiton estivo, vi presento Pantoufle (in onore del canguro immaginario della bambina di Chocolat perché è arrivato in un giorno ventoso) che abita nel mio giardino da circa un mese.
2 orecchie grige chiaro, una pelliccetta bianca e 2 occhi, uno nocciola e l'altro celeste.
Sulla scia del mio bianco coniglio e di Chocolat, 2 film molto carini che ho visto in questi mesi: Come l'acqua per il cioccolato e Miss Potter.

Messico, 1910: una storia d'amore clandestino tra Pedro e Tita, nella piccola cittadina di Piedras Negras, basata su un insolito modo di comunicare tra Tita e il cognato - amante Pedro: piatti elaboratissimi che sono altrettante lettere d'amore indirizzate a Pedro, un pizzico di surrealismo e magia sudamericana....

Miss Potter è invece la biografia per immagini della vita della donna che s'impose sul mercato dei libri per bambini con personaggi come Peter Rabbit, Jeremy Fisher e Mrs Tiggy-Winkle; una donna che, dietro l'apparenza delicata e la pressione di una famiglia conservatrice, dimostrò di possedere un'anima libera e un'invidiabile determinazione.


postato da: MorningDew alle ore 12:12 | link | commenti
categorie: cinema, occasioni speciali
mercoledì, 31 gennaio 2007

Il segreto della felicità è la lentezza

L'ultimo film che ho visto risale giusto a ieri sera:la storia di "Monsieur Ibrahim e i fiori del corano" (Francia, 2003).
Ibrahim (Omar Sharif), di fede mussulmana, ha un piccolo emporio nel quartiere ebraico della Parigi anni '60.
Momo (
Pierre Boulanger), è un ragazzino che non ha conosciuto la madre e deve prendersi cura del padre, con una grande passione per la musica e il ritmo dei balli di allora, una grande curiosità del sesso (tutte le prostitute del quartiere lo considerano il miglior cliente) e l'ingenuità nei confronti dell'amore tipica di un ragazzo della sua età.
Momo  è un cliente abituale di Ibrahim.

Nonostante i piccoli furti che il ragazzino compie nel negozio dell'anziano commerciante, fra i due si instaura presto un rapporto di profonda amicizia e stima reciproca che, con la morte del padre di Momo, si trasforma in un rapporto padre-figlio.
La trama del film è incentrata sul confronto di due personaggi differenti per età, cultura e religione e, con l'apice del viaggio che i due intraprendono verso il mare, il loro incontro diventa insegnamento e apprendimento per entrambi. Un viaggio formativo oltre il tempo e lo
spazio.

postato da: MorningDew alle ore 07:23 | link | commenti (5)
categorie: cinema
martedì, 16 gennaio 2007

Un'ottima annata

Ultimo film che ho visto al cinema è "Un'ottima annata" di Ridley Scott con Russel Crowe, nei panni di Max Skinner, un broker spietato dell'alta finanza londinese, dedito al lavoro e al successo professionale.
Nel giorno di una sua azzardata ma azzeccata mossa finanziaria riceve una lettera da un notaio francese: lo zio Henry (Albert Finney) gli ha lasciato in eredità la sua casa in Provenza, dove Max passava le vacanze estive quand’era ragazzo.
L'idea di andarsene per qualche tempo in quella vecchia villa circondata dalle vigne è
semplicemente impensabile per via del suo lavoro che non gli permette neanche un giorno di ferie.
Ma le colline del Luberon, e precisamente il villaggio di Saint-Pons, per qualche circostanza del destino o per lo zampino di zio Henry, lo costringono a fare ritorno e rimanere per qualche giorno; saranno i felici ricordi del passato, l'amore per quella terra e per una donna, Fanny, la graziosa attrice Marion Cottilard e la voglia di cambiare vita a farlo ritornare. Tratto dal romanzo di Peter Mayle, il film è piacevole e divertente, dal gusto semplice dei profumi e sapori della campagna, del vino e della lavanda provenzale.

postato da: MorningDew alle ore 08:10 | link | commenti (1)
categorie: cinema
domenica, 10 dicembre 2006

Tarantino come Hitchcock

Due registi che particolarmente amo, uno del passato e uno del presente, sono il maestro del giallo Alfred Hitchcock" e il genio alla "spaghetti western" Quentin Tarantino, il quale a sua volta ho scoperto adorare Hitchcock.
In Four Rooms, film diviso in quattro episodi, scritti e diretti da giovani registi, il personaggio principale è un fattorino (Tim Roth), che "vaga" per la quattro stanze d'albergo nella notte del 31 dicembre, vivendo situazioni molto scomode, nonostante i consigli impartiti dal suo predecessore di evitare determinate categorie di persone all'inizio del film.
Il quarto episodio,
diretto e voluto da Tarantino, "L'uomo di Hollywood", è un remake di una puntata della famosa serie tv Alfred Hitchcock del 1960, L'uomo del sud.

Tarantino interpreta Chester, famosa superstar, il quale scommette che il suo amico Norman non è in grado di accendere il suo accendino per dieci volte di fila. Se ce la fa, Norman vincerà la Chevrolet rossa di Chester, in caso contrario perderà il suo dito mignolo.
Ted, il fattorino, sarà a pagamento, l'esecutore della punizione. Piccola differenza tra L'uomo del sud e L'uomo di Hollywood: Tarantino nella sua migliore tradizione splatter non lascia supporre il taglio come invece fa Hitchock e sebbene la pellicola duri solo ventuno minuti la parola fuck (sempre nella sua miglior tradizione) è ripetuta centonovantatre volte!


postato da: MorningDew alle ore 11:36 | link | commenti
categorie: cinema