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venerdì, 22 dicembre 2006

Guarda te dove va a nascere un pino!

Stamani mi sveglio e ancora assonnata vado sul terrazzo e cosa vedo?
Inizialmente mi sembra uno scoppietto dalla forma di quelli per l'ultimo dell'anno  ma mi fa strano.
Cosa ci fa uno scoppietto nel mio barbecue?! E per di più puntato in direzione di casa mia stile missile su Cuba?!
Non li ho neanche mai comprati.
Mi avvicino e...
...in un luogo pressocchè assurdo e ostile alla vita è cresciuto un picolo pino, con ancora il cappuccio in testa!

postato da: MorningDew alle ore 08:19 | link | commenti (1)
categorie: caso o destino
sabato, 25 novembre 2006

Nuove fantasmatiche presenze

Giusto ieri l'altro sera ho visto il film "Il Postino" con Massimo Troisi perchè qualche tempo fa ho letto il libro "Il postino di Neruda" di Antonio Skàrmeta da cui è tratto il film e mi era venuta voglia di rivederlo.
Giovedì è stata una giornata molto intensa, un su e giù da un luogo all'altro (questo per dirvi che non ho avuto modo di guardare un tg o leggere il giornale).
Poco prima di partire con la proiezione del film, scelto non a caso
proprio in quel giorno, vedo al tg alcune immagini del film. Mi insospettisco (tra le altre cose mi stavo asciugando i capelli con il phone e quindi non sentivo il commento). Mah! Vado su internet e che trovo in prima pagina di Repubblica?! Lutto per il mondo del cinema per la perdita di Philippe Noiret (il personaggio che nel Postino interpreta Pablo Neruda).
Come nel caso di Egdard Alan Poe (qualche articolo fa, quasi agli esordi di questo blog) mi piace immaginare che la mia scelta non sia stata casuale ma voluta da qualche fantasmatica presenza (quella di Noiret, perchè no, in questo caso) che mi guida nelle mie scelte. Chissà!
Concludo con questa poesia di Neruda (citata nel libro e nel film) per ricordare questo eccezionale attore.

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.

 Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo. 

come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

postato da: MorningDew alle ore 12:55 | link | commenti
categorie: caso o destino
sabato, 07 ottobre 2006

Il cuore rivelatore

Pioggia instancabile, fitta e leggera scende sul cielo grigio e cupo della mia città. Guardo dubbiosa fuori dalla finestra le possibilità che possono evolversi in questo pomeriggio. Non molte in realtà.
Decido che forse il miglior passatempo è leggere un
libro dalla mia piccola biblioteca estraggo un libro di racconti di Edgard Alan Poe e incomincio la lettura di "Il cuore rivelatore", racconto noir che affronta in maniera celato il tema del senso di colpa attraverso la simbologia (o almeno questa è stata la mia interpretazione).
Concluso questo breve racconto mi collego a internet per cercare alcuni collegamenti sulla relazione tra follia e senzo di colpa quando su Wikipedia mi accorgo che, proprio oggi, ricorre l'anniversario della morte di Poe. Mi è piaciuto immaginare che non fosse proprio il caso ma che fosse stato il fantasma di Poe nella biblioteca della mia taverna a muovere la mia mano verso la scelta di quel libro.
«Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto, se la maggior parte di cio che è glorioso, se tutto cio che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell'intelletto in generale»-Edgard Alan Poe.

postato da: MorningDew alle ore 13:08 | link | commenti (1)
categorie: caso o destino
lunedì, 02 ottobre 2006

Una serie di fortunati eventi

Dopo la laurea in Psicologia è passato circa un mese prima del mio inizio tirocinio che sto tuttoggi svolgendo presso l'Ausl12 Vesilia. Ho voglia oggi di fare il punto della situazione di tutte le vicessitudi e intrecci che si sono evolti in questi primi sei mesi. Innanzitutto ho avuto modo di conoscere un mondo nuovo che fino a pochi mesi fa mi era sconosciuto e persone degne di tutta la mia stima a partire dal mio tutor che mi ha offerto varie iniziative a cui partecipare. Il mio primo giorno mi chiese se ero interessata alla comunicazione e senza una risposta affermativa a quella fondamentale domanda non avrei potuto conoscere Stefano, personaggio unico che mi ha dato il coraggio di fare tante cose nuove (anche questo blog è in parte merito suo) soprattutto nel mondo della danza, una delle mie tante passioni.
Ho conosciuto il Teatro delle Parole, luogo d'incanto dove ogni nostro sogno ha potuto esprimersi e prendere forma attraverso la danza, il canto e la scrittura. Poi è stata la volta di Roberto,  sociologo simpaticissimo di stampo pisano, della Francesca, viareggina doc, unica nel suo genere e tanti tanti ancora. Quello che voglio dire è che questi primi sei mesi di tirocinio sono stati estremamente formativi da un punto di vista professionale ma anche delle relazioni che ho intrecciato, che mi hanno fatto crescere e capire che la vera forza che risiede ognuno di noi è tentare di fare il nostro meglio ogni giorno. E poi c'è stato Hope, un meeting di quattro giorni nella nostra Versilia, realizzato dalla Ausl che ha visto la partecipazione di più di trecento medici dell'Unione Europea; meeting  organizzato da un tour operator locale, il quale mi ha ingaggiato per lavorare come hostess di terra per una compagnia di volo di Dublino, grazie alla quale ho potuto migliorare il mio inglese e conoscere tantissime nuove persone. E pensare che all'età di dieci anni arrossivo solo se qualcuno mi chiedeva il mio nome e all'iniziativa preferivo nascondermi dietro un falso consenso!


postato da: MorningDew alle ore 16:27 | link | commenti
categorie: caso o destino