Ecco come mi sono presentata al quarto corso mascherato: una sorta di artista da strada in stile Francesconi.
Che meraviglia! Ancora con i coriandoli nei capelli, il trucco sul volto e l’adrenalina in corpo torno dal corso entusiasta e divertitissima.
Nonostante il tempo non fosse dei migliori e i vari meteo avessero gufato nuvolone e pioggia in Toscana, a Viareggio e in particolare sui viale a mare dalla Fauzia al Royal, alle due e un quarto ero già lì carica e pronta a festeggiare nuovamente.
Tiè che non ha piovuto!
Mi improvviso con un certo orgoglio Cicerone del corso per la mia mamma (altra anima carnevalara della mia famiglia) che mi ha accompagnato. Stavolta ho anche la macchina fotografica per immortalare i carri e le maschere.
Ecco davanti ai miei occhi sfilare i due carri che preferisco in assoluto.
Il carro del Galli: imponente, maestoso e di grande effetto scortato da un corteo medioevale di estremo impatto, angeli che si improvvisano acrobati e ballerini dalle parrucche bianche e dai movimenti sincopati, enormi scheletri colorati che ci ammoniscono. Un capolavoro di carro, guidato dai tre realizzatori che vuole certo stupire, shockare ma allo stesso tempo far riflettere.
Di fronte a Piazza Mazzini riesco a catturare il volto sorridente del Galli, quello vero, in tribuna: capello scarduffato, occhialoni giganti….il suo carro è una proiezione dell’ immagine così stravagante che ci regala di sè. Da artista.
Tanto di cappello di fronte al carro-capolavoro del Francesconi. Sicuramente meno immediato come impatto di quello del Galli ma del genere che piace a me: poetico, lirico e felliniano. Non ho potuto trattenere qualche lacrima di profonda commozione mentre sfilavo davanti al corteo di clown, giocolieri e attori teatrali sul palco e sulla strada e inchinarmi con riverenza di fronte al genio di Gionata, che mi ha sorriso. Un carro
che è palcoscenico delle passioni dell’uomo, manifesto dell’anima.
Rubo uno scatto anche a lui. Pura poesia il suo gesto nella foto.
Nella giornata di ieri mi concedo anche un giro sulla ruota panoramica dalla quale non ho mancato di fare una ripresa del corso (prossimamente in questo resoconto), che ho trovato eccezionale e meravigliosamente brulicante di persone. Solo dopo il triplo scoppio di cannone mi dirigo verso casa, entusiasta di vivere a Viareggio e amare questa città e il suo Carnevale. A martedì!!!!
Questa foto è stata scattata dai miei genitori a Praga tre anni fa.
Stamani sono mattutina. Sveglia alle 7 e 30. Missione crostata al cioccolato per il mio dolce Valentino che in realtà si chiama Francesco. 
Che van cercando baci,
sempre baci e voluttà…
Un nido di fior
Viareggio sei tu,
chi t’ama ti brama
e non ti scorda più.
Viareggio hurrà!!

follie del Carneval,
deliziose donnine come vi potrei scordar?
Chi è lontan sempre avrà
La nostalgica vision
Di Viareggio che in sogno
Soavemente apparirà!!
Oilé! Oilà!