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mercoledì, 31 gennaio 2007

Il segreto della felicità è la lentezza

L'ultimo film che ho visto risale giusto a ieri sera:la storia di "Monsieur Ibrahim e i fiori del corano" (Francia, 2003).
Ibrahim (Omar Sharif), di fede mussulmana, ha un piccolo emporio nel quartiere ebraico della Parigi anni '60.
Momo (
Pierre Boulanger), è un ragazzino che non ha conosciuto la madre e deve prendersi cura del padre, con una grande passione per la musica e il ritmo dei balli di allora, una grande curiosità del sesso (tutte le prostitute del quartiere lo considerano il miglior cliente) e l'ingenuità nei confronti dell'amore tipica di un ragazzo della sua età.
Momo  è un cliente abituale di Ibrahim.

Nonostante i piccoli furti che il ragazzino compie nel negozio dell'anziano commerciante, fra i due si instaura presto un rapporto di profonda amicizia e stima reciproca che, con la morte del padre di Momo, si trasforma in un rapporto padre-figlio.
La trama del film è incentrata sul confronto di due personaggi differenti per età, cultura e religione e, con l'apice del viaggio che i due intraprendono verso il mare, il loro incontro diventa insegnamento e apprendimento per entrambi. Un viaggio formativo oltre il tempo e lo
spazio.

postato da: MorningDew alle ore 07:23 | link | commenti (5)
categorie: cinema
lunedì, 29 gennaio 2007

Comincia il conto alla rovescia

Mancano ormai solo cinque giorni all'apertura ufficiale del Carnevale di Viareggio 2007. Il conto alla rovescia è cominciato così come alla rovescia andrà il mondo, almeno a Viareggio, in questo mese di allegria, in cui si potrà, secondo la migliore tradizione, farci beffa dei valori correnti, dei politici e di come va il mondo, sotto la supervisione di Burlamacco sorridente.
Re Carnevale si appresta agli ultimi preparativi per il grande debutto e noi, di Viareggio e dintorni, non aspettiamo altro che il triplo scoppio di cannone.
Io ci sarò sicuramente in Piazza Mazzini sabato pomeriggio (e chi se lo perde!) e spero di vedere tanti volti conosciuti (Stefano, Michela, Margherita, Paola e Michele....l'elenco potrebbe andare avanti all'infinito).
A sabato prossimo allora con l'allegria e la voglia di vivere che ci contraddistingue e una mangiata di coriandoli, sperando che il tempo sia dalla nostra parte per tutto il mese e non si burli di noi.
Buon Carnevale a tutti dunque ma con la testa sulle spalle. Che la voglia di fare non si trasformi in strafare e che l'allegria sia l'unico sentimento che viaggi per le vie della città.
Colgo l'occasione per fare il tifo per Andrea e la sua maschera isolata "Fumare come una Turco" (nella foto accanto).
Grande Andrea!

postato da: MorningDew alle ore 08:57 | link | commenti (6)
categorie: occasioni speciali, carnevale
sabato, 27 gennaio 2007

Peter Pan e Capitano Uncino: due personaggi antitetici o un un'unica realtà?

Molto spesso le fiabe, soprattutto quelle riviste dalla tradizione Disney, hanno una visione manicheista del mondo: il protagonista, personaggio estremamente buono, leale e corretto si scontra con il suo antagonista, il cattivo della situazione, privo di morale e quinta essenza della malvagità.
Rileggendo, tramite la lente d’ingrandimento della psicologia, una fiaba a me cara, quella di Peter Pan, l’eterno bambino, mi sono posta la seguente domanda: Peter Pan e Capitano Uncino sono personaggi così differenti tra loro tanto da essere identificati in due distinti personaggi o sono l’Anima di uno stessa persona? E ancora: può essere considerato Uncino la parte cattiva di Peter?
Secondo la mia lettura, Peter Pan, viene abbandonato, rifiutato dalla madre quando è ancora piccolo. Negando l’evento estremamente negativo che il bambino vive e di cui è cosciente, si crea un mondo tutto suo, l’Isola che non c’è, dove ogni preoccupazione e tristezza è allontanata dalla polvere di fata, da personaggi immaginari e fantastici (le sirene, i pirati….) e da desideri di onnipotenza, quali il saper volare.
Per dimostrare la sua estrema bontà, meccanismo di difesa contro il dato di fatto dell’abbandono materno (la mamma mi ha abbandonato ma non colpa mia perché io sono buono), Peter crea il suo antagonista, la sua Ombra, nel senso junghiano del temine, ovvero il nemico di sempre Capitan Uncino.
Due sono gli aspetti che uniscono questi due personaggi: il tempo e la ferita.
Sia Peter che Uncino sono nemici del tempo: il primo rifiuta di crescere e il secondo teme la morte, personificata dal Coccodrillo ma anche dal suo timore per gli orologi.
Proprio il coccodrillo, per opera di Peter, ha mutilato Uncino della sua mano sinistra, una ferita irreversibile così quanto la ferita che Peter si porta dietro, in seguito all’abbandono della madre che, come dice lui, l’ha dimenticato.
Dunque Peter, secondo questa mia lettura, vogliate rivoluzionaria, vogliate un po’ blasfema ma ad ogni modo una rivisitazione riflettuta della fiaba, scinde l’aspetto negativo di se e lo proietta nel personaggio di Uncino che altro non è che il lato negativo di Peter.


postato da: MorningDew alle ore 11:42 | link | commenti
categorie: cinema e psicanalisi
lunedì, 22 gennaio 2007

La serata delle stelle filanti e non

Venerdì scorso ho fatto un bellissimo sogno: entrando da un comune portone mi sono trovata lungo un corridoio che mi ha condotto ad una piccola casina, invisibile ai passanti dalla strada principale ma che, nonostante fino a quel momento non ne fossi a conoscenza, esisteva.
Ad aprirmi fu una dolcissima ragazza che mi fece accomodare, dicendomi che mi aspettava per cena e che altri invitati come me stavano per raggiungerci in quel luogo così nascosto quanto accogliente e speciale.
La tavola era squisitamente apparecchiata e ricordava i colori del Burlamacco, un pezzo di legno straccato dal mare e circondato da conchiglie era il centrotavola; su di esso aveva posato il suo volo un gabbiano.
Gli ospiti cominciarono ad arrivare, l’allegria e il buon umore  riscaldarono le mura della casa di Michela, Stella filante e luccicante.
Nel mio sogno c’erano persone conosciute: Paola, fantasiosa cuoca e Michele, incoronato a titolo onorario Viareggino, con acqua del molo di Viareggio, Tiziana, regina della canzonetta, Marinella, bionda spumeggiante, Margherita, effige della Darsena e Stefano, amico e realizzatore di queste meravigliose cene.
A questo elenco di persone straordinarie, nel mio sogno sono comparsi tre nuovi volti: Elena e Claudia, due inaspettate quanto gradite nuove conoscenze con i loro aneddoti e per ultimo ma non ultimo Massimo, portavoce del rione Croce verde.
Le sorprese non sono mancate: dal puzzle Burlamacco per la nuova casa di Michela al Sognalibro che Stefano ha regalato ad ognuno di noi, dal rito d’iniziazione a Michele fino alla stella di mare che ci ha regalato Michela.
Morfeo mi ha poi avvolto e il sogno è svanito nelle ore più tarde della notte.

Al mattino seguente, con il ricordo di aver fatto un bel sogno, ho deciso di andare sul mare a fare qualche foto e le coincidenze non sono mancate.

Il primo volto che ho visto uscendo di casa è stato quello del Burlamacco su un furgone pubblicitario del Carnevale, una scritta, ormai prossima al mare, “abbasso Lucca” e una volta sul mare, frugando nella mia borsa, la stella che Michela mi aveva regalato.
Ho deciso allora di riconsegnarla al mare sperando che qualcuno possa ritrovarla un giorno e raccontare una storia proprio su quella stella marina, espressione della generosità delle persone che mi circondano, diverse le une dalle altre ma accumunate dall'amore per il mare e Viareggio e per il Carnevale considerando che si è festeggiato con due settimane di anticipo.

  

Un grazie di cuore a tutti i partecipanti di quella meravigliosa cena, in modo particolare a Stefano che riesce sempre a creare occasioni speciali, a Paola che con le sue cene ci ha “iniziato” e a Michela che ci ha viziato, nell’attesa del prossimo graditissimo incontro.


postato da: MorningDew alle ore 09:12 | link | commenti (9)
categorie: persone
martedì, 16 gennaio 2007

Un'ottima annata

Ultimo film che ho visto al cinema è "Un'ottima annata" di Ridley Scott con Russel Crowe, nei panni di Max Skinner, un broker spietato dell'alta finanza londinese, dedito al lavoro e al successo professionale.
Nel giorno di una sua azzardata ma azzeccata mossa finanziaria riceve una lettera da un notaio francese: lo zio Henry (Albert Finney) gli ha lasciato in eredità la sua casa in Provenza, dove Max passava le vacanze estive quand’era ragazzo.
L'idea di andarsene per qualche tempo in quella vecchia villa circondata dalle vigne è
semplicemente impensabile per via del suo lavoro che non gli permette neanche un giorno di ferie.
Ma le colline del Luberon, e precisamente il villaggio di Saint-Pons, per qualche circostanza del destino o per lo zampino di zio Henry, lo costringono a fare ritorno e rimanere per qualche giorno; saranno i felici ricordi del passato, l'amore per quella terra e per una donna, Fanny, la graziosa attrice Marion Cottilard e la voglia di cambiare vita a farlo ritornare. Tratto dal romanzo di Peter Mayle, il film è piacevole e divertente, dal gusto semplice dei profumi e sapori della campagna, del vino e della lavanda provenzale.

postato da: MorningDew alle ore 08:10 | link | commenti (1)
categorie: cinema
venerdì, 05 gennaio 2007

Ci siamo quasi all'inizio del Carnevale

C'è un detto che dice "L'Epifania tutte le feste si porta via". Tra stanotte e domani si festeggia la Befana, una festa  che solitamente lascia un po' l'amaro in bocca (meno male che, se siamo stati buoni durante l'anno, ci lascia anche un po' di dolce) perchè riporta alla realtà quotidiana dopo una quindici giorni di cuccannia e leccornie.
Ma fortunatamennte per noi di Viareggio la festa non è ancora finita e
quella più bella deve ancora arrivare.
Meno di un mese allo scoppio dei cannoni che segnano il consueto inizio del Carnevale di Viareggio che per l'occasione pitturerà il proprio volto di mille colori,  si vestirà di coriandoli e indosserà, tramite la fantasia che è in ognuno di noi, le più svariate maschere.
La creatività e l'allegria travolgeranno per un mese intero la nostra città tra carri di cartapesta, sfilate di maschere, feste, canzonette e rioni.
Meno di 30 giorni per una festa che ci accompagnerà per tutto il mese di febbraio lungo la passeggiata di Viareggio e allora... rullo di tamburi, si aprono le danze, che ognuno scelga il proprio cavaliere, come la ballerina nella mia foto con il suo soldatino di stagno.
Che la festa cominci!

postato da: MorningDew alle ore 08:24 | link | commenti (3)
categorie: carnevale